Posted: Tue Jan 20, 2009 9:48 pm
Con bootcamp sei costretto a partizionare il disco ed a dedicare una partizione a windows. Per contro fai un boot 'nativo' e tutte le risorse della macchina sono dedicate al sistema operativo in uso in quel momento. Per contro pasticciare con le partizioni e' a quanto pare piuttosto frequente e chi lo ha fatto si e' trovato poi a dover reinstallare TUTTO da zero.
Con parallels (o Vmware o virtualbox) invece installi il sistema in una macchina virtuale, le cui risorse sono condivise con il sistema operativo OSX che gira 'sotto'. A costo di prestazioni inferiori, hai una flessibilita' di utilizzo maggiore, senza contare che puoi 'pasticciare' con il windows senza intaccare in alcun modo OSX. Puoi trascinare documenti da e per la VM con facilita'.
Ma, ribadisco tutto questo e' l'ennesima ripetizione di quanto gia' detto molte volte...
Con parallels (o Vmware o virtualbox) invece installi il sistema in una macchina virtuale, le cui risorse sono condivise con il sistema operativo OSX che gira 'sotto'. A costo di prestazioni inferiori, hai una flessibilita' di utilizzo maggiore, senza contare che puoi 'pasticciare' con il windows senza intaccare in alcun modo OSX. Puoi trascinare documenti da e per la VM con facilita'.
Ma, ribadisco tutto questo e' l'ennesima ripetizione di quanto gia' detto molte volte...