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..........ciao

Posted: Fri May 26, 2006 11:13 am
by sergiomac
:) ...Guarda stasera cosa mi è ricapitato..Carlos Santana.....e quanto tempo che non lo ascoltavo...Abraxsas....fantastico, che ritmi e lui è veramente uno strumentista straordinario, non può mancare nella vostra discoteca.. :smt035 :smt035 ..bellissimo :wink:

Posted: Fri May 26, 2006 12:43 pm
by macDavid
Ismene wrote:
macDavid wrote:Raphael Saadiq
l'album si intitola: As Ray Ray
la musica e' fortemente Soul.
Davvero bello! :)
:wink:

Posted: Sat May 27, 2006 2:14 pm
by Frejya
Ismene wrote:Una buona voce, secondo me, quella di Graffin, purtroppo mortificata da una musica - a mio avviso - troppo monotona.
Se la voce di "mio marito" :lol: ti è piaciuta...ti consiglio di ascoltare il suo progetto solista...AMERICAN LESION (che però non è semplice da trovare :cry: )...qui cambia tutto,difficilmente ascoltandolo potresti dire che l'autore di questo album è anche l'anima del miglior gruppo punk sulla scena da oltre 20 anni...
E' un album rilassante,senza pretese,la voce di Graffin ti accarezza l'anima...e se decidi di ascoltarlo,non perderti "Cease" che è un pezzo dei Bad Religion (uno dei miei preferiti!),in American lesion Graffin lo ha rifatto solo accompagnato dal pianoforte (che suona lui!)...ed è davvero una canzone stupenda...
Graffin ha fatto parecchie cose senza i Bad Religion,tutte orientate verso il country e la musica folk americana...qualcuna anche trascurabile,ma American Lesion merita almeno un ascolto,non fosse altro per quella perla che è Cease... :)

Posted: Sat May 27, 2006 2:45 pm
by Frejya
Premetto che non mi ricordo più se i Bathory mi hanno fatto conoscere ed amare la mitologia nordica o se la mitologia nordica mi ha fatto scoprire i Bathory...resta comunque la certezza (per me!) che TWILIGHT OF THE GODS (dei Bathory!) è un capolavoro...
E' un album che ti catapulta in un mondo passato,ti accompagna nel freddo Nord,all'epoca dei vichinghi...dalla prima nota,fino all'ultima...
Quorthon è riuscito a tirare fuori dal suo cappello magico un genere musicale per cui si è dovuto cercare un nuovo termine per spiegare la categoria a cui appartiene (del fatto che le etichette sono brutte,ne parliamo un'altra volta!!!!)...il viking metal...ma Twilight è molto più viking che metal ed è per questo che lo consiglio...i Bathory hanno cominciato la loro carriera con lavori brutali e abbastanza insignificanti,poi c'è stata un'evoluzione drastica...dall'urlare paroloni satanisti a raccontare la storia degli Dei nordici,a mettere in musica le saghe degli eroi vichinghi e a narrare la triste cristianizzazione di un popolo fiero e profondamente attaccato alla propria fede...e se per sbaglio capita di ascoltare come prima cosa uno degli album più vecchi...beh,difficilmente si va oltre!
Se volete vivere,il tempo di ascoltare un disco,nell'epoca dei vichinghi...ascoltate TWILIGHT OF THE GODS,che poi ci sono anche HAMMERHEART,NORDLAND e BLOOD ON ICE che vi aspettano per farvi fare un "viaggetto"!!!!!!! :lol:

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Posted: Sat May 27, 2006 10:21 pm
by Ismene
Frejya wrote:
Ismene wrote:Una buona voce, secondo me, quella di Graffin, purtroppo mortificata da una musica - a mio avviso - troppo monotona.
Se la voce di "mio marito" :lol: ti è piaciuta...ti consiglio di ascoltare il suo progetto solista...AMERICAN LESION (che però non è semplice da trovare :cry: )...qui cambia tutto,difficilmente ascoltandolo potresti dire che l'autore di questo album è anche l'anima del miglior gruppo punk sulla scena da oltre 20 anni...
E' un album rilassante,senza pretese,la voce di Graffin ti accarezza l'anima...e se decidi di ascoltarlo,non perderti "Cease" che è un pezzo dei Bad Religion (uno dei miei preferiti!),in American lesion Graffin lo ha rifatto solo accompagnato dal pianoforte (che suona lui!)...ed è davvero una canzone stupenda...
Graffin ha fatto parecchie cose senza i Bad Religion,tutte orientate verso il country e la musica folk americana...qualcuna anche trascurabile,ma American Lesion merita almeno un ascolto,non fosse altro per quella perla che è Cease... :)
Lo cercherò :wink:

Posted: Sun May 28, 2006 3:58 am
by Frejya
Ismene wrote:
Frejya wrote:
Ismene wrote:Una buona voce, secondo me, quella di Graffin, purtroppo mortificata da una musica - a mio avviso - troppo monotona.
Se la voce di "mio marito" :lol: ti è piaciuta...ti consiglio di ascoltare il suo progetto solista...AMERICAN LESION (che però non è semplice da trovare :cry: )...qui cambia tutto,difficilmente ascoltandolo potresti dire che l'autore di questo album è anche l'anima del miglior gruppo punk sulla scena da oltre 20 anni...
E' un album rilassante,senza pretese,la voce di Graffin ti accarezza l'anima...e se decidi di ascoltarlo,non perderti "Cease" che è un pezzo dei Bad Religion (uno dei miei preferiti!),in American lesion Graffin lo ha rifatto solo accompagnato dal pianoforte (che suona lui!)...ed è davvero una canzone stupenda...
Graffin ha fatto parecchie cose senza i Bad Religion,tutte orientate verso il country e la musica folk americana...qualcuna anche trascurabile,ma American Lesion merita almeno un ascolto,non fosse altro per quella perla che è Cease... :)
Lo cercherò :wink:
Poi fammi sapere!!!!! :)

Posted: Thu Jun 01, 2006 9:43 am
by Noldotar
A grande richiesta: Vinnie Colaiuta, unico prodotto da solista del grandissimo batterista che nonostante il passare del tempo riesce ancora a stupire.
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L'album risale al 1994 (rimasterizzato poi nel 1997) e il solo sapere da chi è stato fatto farrebbe venire la bava alla bocca. Si tratta di 9 traccie molto particolari l'una dall'altra e richiedono un orecchio fine e ben preparato per via delle complesse strutture di queste e per le tecnicissime sperimentazioni che vengono provate in questo disco.
Si parte con la prima traccia che, per me che adoro il prog, è una perla incredibile: I'm Tweeked / Attack Of The 20lb Pizza è un favoloso pezzo prog che rimanda ai King Crimson di Red, ma impreziositi da una batteria che tiene un ritmo molto particolare, tanto è vero che pare che il mitico Vinnie perda il tempo in alcuni momenti, ma dopo ulteriori ascolti si può notare che la scelta ritmica è del tutto voluta.
Se il disco dovesse continuare così com'è iniziato sarebbe una cannonata. Invece l'album è bello per la varietà dei generi delle traccie, dovute soprattutto ad una lunghissima carriera del signor Colaiuta in quasi tutti i generi musicali esistenti.
Il brano successivo, Private Earthquake: Error 7, è un altro brano che secondo me è degno di nota. È un ottimo brano fusion che racchiude funky, psichedelia, jazz, scratching, sperimentazione, sax "alla Weather Report" e ritmi spaziali.
Senza nulla da ridire agli altri brani mi piace molto la aliena Slink che è veramente spaventosa nel suo complesso apparato ritmico e nel grande fraseggio tastiera-sax.
Massima commozione per il brano Darlene's Song: rilassante, complicata nella sua apparente semplicità, con alcuni sprazi di una leggera aggressività repressa che riaffiora la quale si perde in un ritmo calmo e tranquillo, da assaporare quando si è seduti sulle gradinate di casa vostra mentre si ammirano le stelle di una notte d'estate.
Momoska (Club Mix) è una canzone… tecno-fusion-latino… :roll: … ho detto tutto.
Inoltre If One Was One è… non ho parole per descriverla. È un pezzo prog ma assolutamente geniale e pazzesco. Sembra scritta da uno che soffre di schizofrenia! È… WOW.
...non voglio far durare molto la recensione, quindi vi riassumo le rimanenti traccie: si tratta di una fusion sporcata con il prog-non prog dei maturati Re Crimensi (da Red in poi); senza ombra di dubbio la cosa più favolosa è la sperimentazione del signor Colaiuta alla batteria, il che fa diventare questo album un must per ogni batterista con tanta passione e altrettanta voglia di mettersi in discussione e di migliorarsi.
Spero vi piaccia.

Posted: Thu Jun 01, 2006 9:44 am
by Noldotar
Se la rece è troppo lunga perdonatemi, ma… è un album troppo complesso da descrivere con poche parole. :)

Posted: Thu Jun 01, 2006 10:10 am
by Noldotar
Ora però c'ho preso la mano e quindi, dato che colei che mi ha dato quest'impulso è stata Ismene e visto che so che a lei piacciono dei generi un po' più classici, le consiglio due album dei quali sono innamoratissimo.

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Il primo è Adam's Apple di Wayne Shorter (un idolo). L'album è del 1966 e, come era di moda all'epoca, è un ottimo album be-bop: virtuoso, vivace ma senza eccessivi assoli troppo pesanti e troppo tecnici.

Code: Select all

Il pomo d'Adamo, colto dall'albero della conoscenza, è il significato che la Bibbia dà alla sete di sapienza dell'uomo, e questo disco, personalmente, esprime proprio questa sensazione: è un album che va alla ricerca di nuove tecniche espressive, che esprime una carica, una vivacità e una razionalità unica nel suo genere.
Per maggiori info sull'album date un'occhiata alla recensione di Adam. :wink:

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L'altro album che consiglio è il Live - On Tour In Europe della Billy Cobham & George Duke Band (quartetto composto da Billy Cobham, George Duke, Alfonso Johnson e John Scofield). Un album funkettone, ganzo, fresco, vivace, una serie di brani composti da ogni componente del quartetto e poi riproposta in un live che, a mio modesto parere, è uno fra i più bei live funk che abbia mai sentito: è impossibile stare fermi ad ascoltarlo 8)

Vabbé, per oggi basta. :D

Posted: Thu Jun 01, 2006 11:25 am
by macDavid
Noldotar wrote:Ora però c'ho preso la mano e quindi, dato che colei che mi ha dato quest'impulso è stata Ismene e visto che so che a lei piacciono dei generi un po' più classici, le consiglio due album dei quali sono innamoratissimo.

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Il primo è Adam's Apple di Wayne Shorter (un idolo). L'album è del 1966 e, come era di moda all'epoca, è un ottimo album be-bop: virtuoso, vivace ma senza eccessivi assoli troppo pesanti e troppo tecnici.

Code: Select all

Il pomo d'Adamo, colto dall'albero della conoscenza, è il significato che la Bibbia dà alla sete di sapienza dell'uomo, e questo disco, personalmente, esprime proprio questa sensazione: è un album che va alla ricerca di nuove tecniche espressive, che esprime una carica, una vivacità e una razionalità unica nel suo genere.
Per maggiori info sull'album date un'occhiata alla recensione di Adam. :wink:

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L'altro album che consiglio è il Live - On Tour In Europe della Billy Cobham & George Duke Band (quartetto composto da Billy Cobham, George Duke, Alfonso Johnson e John Scofield). Un album funkettone, ganzo, fresco, vivace, una serie di brani composti da ogni componente del quartetto e poi riproposta in un live che, a mio modesto parere, è uno fra i più bei live funk che abbia mai sentito: è impossibile stare fermi ad ascoltarlo 8)

Vabbé, per oggi basta. :D
grazie!!! :D
mi piace :)