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Posted: Thu Jan 04, 2007 7:52 am
by Daft
Beh....visto che mi trovo qui ed ho visto ottimi gusti proporrei............
Jordan è un eclettico chitarrista. Ha la grande capacità di suonare la chitarra con entrambe le mani (l'arpeggio intendo). I suoi pezzi in assolo sembrano suonati con più chitarre. In realtà riesce ad appassionare il suono avvolgente che si sprigiona dalla chitarra.
L'album in questione è una raccolta di brani famosi riarrangiati per chitarra elettrica da Jordan.
A questo link è possibile ascoltare alcuni brani in streaming MP3 (solo alcuni "assaggi")
Guitar nine records
Buon ascolto........e scusate per il post "zoppo"
Posted: Thu Jan 04, 2007 7:55 am
by avrobay
Daft wrote:Beh....visto che mi trovo qui ed ho visto ottimi gusti proporrei............
A voi la sentenza.....
Daft, purtroppo l'immasgine non si vede

In ogni caso accompagna l'immagine con una tua recensione o più semplicente spiegando perché ci consigli quel CD

Posted: Thu Jan 04, 2007 3:57 pm
by palique
moondog wrote:palique wrote:
US3 - Hand on the torch.
Grande Palique...era un sacco che non ascoltavo questo disco!!...
Il secondo, perso forse l'effetto sorpresa/novità della formula (campionamenti+parti suonate ) non mi pare fu all'altezza delle aspettative..
Effettivamente il secondo album non fu all'altezza, i successivi però, pur sempre "scremati" ormai dall'effetto novità, avendo un piglio un po' più azzardato ed originale risultano più gradevoli. Uno su tutti il terzo: An Ordinary Day in an Unusual Place.
Prima però, parlando degli album acidjazz "sfornati" dalla bluenote, ho citato st.germain.
st.germain dunque... e più precisamente l'album tourist (2000).
L'artista francese Ludovic Navarre, in arte st.germain, raccoglie la ritmica della musica moderna integrandola senza attriti con le sonorità acustiche del jazz: il piano alla Herbie Hancock e le note del sax emergono "da lontano" su un sottofondo ritmico dove l'elettronica è molto presente e i campioni di batteria si fanno ipnotici e ridondanti, dando al tutto una connotazione più "commerciale", ma senza peccare in qualità. Infatti da notare la presenza in un paio di pezzi di Idrissa Diop alle percussioni e Ernest Ranglin alla chitarra, due "vecchie" glorie del jazz.
Sarà il bel ricordo di aver camminato lungo quello splendido quartiere, sarà che la musica comunque ha la capacità, al pari dei profumi, di far viaggiare nel tempo, ma ogni qual volta ascolto un paio di note di "Rose Rouge" mi sembra di essere proprio lì... a Saint Germain.
Ottimo album da viaggio!
....
Posted: Tue Jan 16, 2007 11:49 pm
by sergiomac
In questo album " America Dreams " il leader Charlie Haden divide il suo impegno con calibri quali Michael Brecker, Brad Mehldau e Brian Blade che assieme al leader lavorano, magnificamente accompagnati da uno sfondo d'archi che risulta essere arrangiato perfettamente, ad incastro magico con le sonorità mature e rilassate dei brani. Ci sono pezzi di Metheny , Jarret Coleman dello stesso Haden e Mehldau...Inutile parlare del livello musicale di un quartetto di tale fatta , posso solo invitarvi all'ascolto..
sul libetto ci sono riportate Alcune citazioni poetiche di "Mattie Stepanek"
"Quando gli alberi cantano, non è veramente importante che tu conosca o no la canzone, o se tu sappia le parole, o addirittura se tu conosca l'armonia. Quel che conta è che gli alberi cantino'..."
"..Dobbiamo fermarci. Semplicemente fermarci. Fermarci per un momento prima che chiunque dica o faccia qualsiasi cosa che possa ferire chiunque… essere per un momento gentili, innocenti e fiduciosi, come bambini o agnelli… in maniera differente ma assieme, prima che non ci sia più Terra, più vita, più nessuna possibilità per la pace'.."
Posted: Wed Jan 17, 2007 12:05 am
by JaCk
CD consigliatissimo!
Le grandi canzoni contenute in questo CD riescono a trasmettere fortissime emozioni....
Come sempre, si avverte il Jazz che è in Cammariere, ed è soprattutto questo a rendere il CD straordinario!!!
Non ci sono parole per descriverlo...ascoltatelo!
JaCk
Posted: Thu Jan 18, 2007 3:14 am
by jake
La mia passione sono le recensioni cinematografiche ma voglio dare il mio modesto contributo al topic lanciato da Ismene.
Ho scoperto appunto L. Cohen grazie ad un film Natural Born Killers – Assassini nati ( del quale ho inserito una recensione) e da allora mi sono innamorato della sua voce profonda e sensuale di questo cantante!
The Future è forse il più bell’ album di Leonard Cohen .
Prodotto nel 1992 e cioè quasi alla meta della discografia di questo mitico cantante canadese, è un po’ l’album più “nero” dell’autore…. È un grido e un allarme sul futuro dell’umanità
Cohen in questo album leva la sua voce per un'angosciata e apocalittica profezia sul futuro dell'umanità… un opera condita da un pessimismo cosmico con oscure parole e note piuttosto inquietanti.
Due anni dopo aver inciso questo album Leonard Cohen si ritirò in un monastero zen buddista per cinque anni ….forse appunto perché questo fu uno dei suoi più grossi successi commerciali della sua discografia....in netta contraddizione con il contenuto!
Traccie:
1
The Future
2
Waiting for the Miracle
3
Be for Real
4
Closing Time
5
Anthem
6
Democracy
7
Light as the Breeze
8
Always
9
Tacoma Trailer
ciao
Posted: Sun Jan 21, 2007 3:04 am
by moondog
Jake anche a me piace tantissimo quel disco di Coen e - che caso- anche io ho scopert il cantautore canadese grazie ai due pezzi (- the futue e waitin' for the miracle) inseriti nella soundtrack di Natural Born Killers.
Cambiando totalmente genere:
Casinò Royale - Reale
Ultimo lavoro della band milanese dopo un lunghissimo silenzio e dopo l'addio di Giuliano "king" Palma, una delle due voci storiche della band.
Bhè il disco in questione non è male ( anche se personalmente mi irrita il modo di cantare del cantante rimasto - Alioscia-).
Registrato in maniera pulita mi pare però che sarebbe potuto essere valorizzato meglio in fase di produzione ( pure se dietro la consollle qui c'è Howie b in tanti pezzi).
Secondo me CRX (il disco precedente), è stato uno dei pochi dischi italiani ad essere talmente avanti quando uscì da non essere capito.
Tracce più belle a mio avviso:"Easy tranquillo" e "In my soul kingdom"
__________________________________________________________
Calcio sciampagn!!!
Posted: Mon Jan 22, 2007 1:13 am
by Melquiades
palique wrote:moondog wrote:palique wrote:
US3 - Hand on the torch.
Grande Palique...era un sacco che non ascoltavo questo disco!!...
Il secondo, perso forse l'effetto sorpresa/novità della formula (campionamenti+parti suonate ) non mi pare fu all'altezza delle aspettative..
Effettivamente il secondo album non fu all'altezza, i successivi però, pur sempre "scremati" ormai dall'effetto novità, avendo un piglio un po' più azzardato ed originale risultano più gradevoli. Uno su tutti il terzo: An Ordinary Day in an Unusual Place.
Prima però, parlando degli album acidjazz "sfornati" dalla bluenote, ho citato st.germain.
st.germain dunque... e più precisamente l'album tourist (2000).
L'artista francese Ludovic Navarre, in arte st.germain, raccoglie la ritmica della musica moderna integrandola senza attriti con le sonorità acustiche del jazz: il piano alla Herbie Hancock e le note del sax emergono "da lontano" su un sottofondo ritmico dove l'elettronica è molto presente e i campioni di batteria si fanno ipnotici e ridondanti, dando al tutto una connotazione più "commerciale", ma senza peccare in qualità. Infatti da notare la presenza in un paio di pezzi di Idrissa Diop alle percussioni e Ernest Ranglin alla chitarra, due "vecchie" glorie del jazz.
Sarà il bel ricordo di aver camminato lungo quello splendido quartiere, sarà che la musica comunque ha la capacità, al pari dei profumi, di far viaggiare nel tempo, ma ogni qual volta ascolto un paio di note di "Rose Rouge" mi sembra di essere proprio lì... a Saint Germain.
Ottimo album da viaggio!
Grazie Palique:letta la tua recensione ho comprato l'album e sinceramente mi è piaciuto tanto grazie

Posted: Tue Jan 23, 2007 3:08 am
by Alkampfer
una piccola domanda :
per i concerti live, postiamo qui o apriamo una sezione apposta?
Posted: Tue Jan 23, 2007 3:17 am
by Ismene
Io suggerirei di aprire una sezione apposita.
Proprio una bella idea, Alkam! Dai, comincia!
