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Posted: Sat Mar 24, 2007 7:11 am
by Ismene
Sono contenta che ti sia piaciuto, Floyd :)
In effetti stavo pensando ad un altro disco, che per me è mitico...

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È uscito nel 1981. Alcune delle più belle canzoni dei Beatles cantate da Sarah Vaughan, (che ho avuto anche l'immensa fortuna di ascoltare dal vivo nell'87) scomparsa nel 1990, lasciando un vuoto incolmabile. Un disco molto raffinato, arrangiamenti splendidi, un brano più bello dell'altro. In "Something" la Vaughan duetta con Marcos Valle, in una versione brasiliana: eccellente!!

Questi i brani contenuti:

1. "Get Back" 2:55
2. "And I Love Her" 4:08
3. "Eleanor Rigby" 3:48
4. "The Fool on the Hill" 4:15
5. "You Never Give Me Your Money" 2:48
6. "Come Together" 3:22
7. "I Want You (She's So Heavy)" 3:31
8. "Blackbird" 3:34
9. "Something" (George Harrison) 4:16
10. "Here, There and Everywhere" 2:49
11. "The Long and Winding Road" 3:08
12. "Yesterday" 4:02
13. "Hey Jude" 1:09

I musicisti:

Sarah Vaughan - (vocals)
Jim Gilstrap - (background vocals)
Perry Morgan
Bill Thedford
David Hungate - (double bass)
Bob Magnusson
Michael Lang - (keyboards)
Dean Parks - (guitar)
Lee Ritenour
Louie Shelton
Steve Porcaro - (synthesizer)
John Smith - (tenor saxophone)
Toots Thielemans - (harmonica)
Marcos Valle - (piano)
Jeff Porcaro - (percussion), (drums)
Bobbye Hall
Steve Forman
David Paich - (arranger), (keyboards), (producer)
Marty Paich

Spero ti piacerà!! :smt039

Posted: Wed Mar 28, 2007 10:15 am
by floyd
Ismene wrote:Sono contenta che ti sia piaciuto, Floyd :)
In effetti stavo pensando ad un altro disco, che per me è mitico...
Spero ti piacerà!! :smt039
Vado a reperirlo. Grazie!

Posted: Fri Apr 13, 2007 11:38 pm
by Ismene
Oggi voglio consigliarvi un disco che amo molto, perché molto quieto (ogni tanto ci vuole), ma molto molto denso.

Night and the city - Charlie Haden & Kenny Barron

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Registrato dal vivo nel settembre del 1996 all'Iridium di New York.
L'intimo dialogo tra i due grandi musicisti è intenso, sofisticato, elegante. Colpisce la grandissima sensibilità di un pubblico educatissimo, che - pur cenando - non fa quasi il minimo rumore. Si sente ogni tanto un piccolo rumore di forchetta sul piatto, un applauso, ma mai qualcuno che chiacchiera o disturba (provate ad andare ad un concerto Jazz a Villa Celimontana qui a Roma, e capirete cosa voglio dire... :cry :) . Abbiamo ancora tanto da imparare...

Per concludere, voglio ricopiarvi la nota in copertina di Mark Strand, che molto bene spiega l'atmosfera magica che il concerto vuole evocare:

"But even in this stranger's wilderness of a city
it is a still night. Steeples and skyscrapers grow
more ethereal, rooftops crowded with towers and ducts
lose their ugliness under the shining of the urban moon;
street noises are fewer and are softened, and footsteps
on the sidewalks pass more quietly away.

In this place where the sound of sirens never ceases
and people move like a ghostly traffic from home to work
and home,
and the poor in their tenements speak to their gods
and the rich do not hear them, every sound is merged,
this moonlight night, into a distant humming, as if
the city, finally, were singing itself to sleep
."

Mark Strand, from "Night Piece (after Dickens)"

Buon ascolto!! :smt039

Posted: Mon May 07, 2007 5:08 am
by avrobay
Brian Eno, David Byrne
My Life In The Bush Of Ghosts
(Sire 1981 - Ristampa Virgin 2006)

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Ventisei anni sono passati?! Veramente? Da non credere. E' ancora bellissimo. E' ancora sorprendente. L'ho riascoltato oggi dopo molto tempo. E io parlo dell'edizione originale senza i bonus tracks inclusi nella recente ristampa che non conosco.

Io garantisco solo per la lista originaria:

America Is Waiting
Mea Culpa
Regiment
Help Me Somebody
The Jezebel Spirit
Qu'ran
Moonlight in Glory
The Carrier
A Secret life
Come With Us
Mountains Of Needles

Anzi è proprio l'un due e tre iniziale a non lasciarti scampo: America Is Waiting, Mea Culpa, Regiment (una più bella dell'altra) con tutti i decibel che il contesto familiare e casalingo ti permette. Sì perché un po' di "volume" ci vuole, eh! Niente cuffie, in questi casi mi piace sentire l'aria che sposta i mobili :)


Nel frattempo ho pure scoperto un sito interessante:
http://bushofghosts.wmg.com/home.php
e un video che non conoscevo:
http://bushofghosts.wmg.com/watch_video.php

Buona serata
---

Toh, c'è anche sul Music Store:
http://phobos.apple.com/WebObjects/MZSt ... 8&s=143450

ascolta ludovico einaudi

Posted: Thu May 10, 2007 9:17 am
by gabris
l cd è divenire di Ludovico Einaudi.genere definito new age,ma io preferisco non definire ma solo ascoltare. lasciarti andare al fluire delle emozioni e dei pensieri e a immaginare suoni oltre al suono ;in monday lo scorrere lento e morbido delle note ti porta in dimensioni lontane .chiudere gli occhi o guardare chi ami e riprovare sempre presenza di se ' e dell'altro.
Buon ascolto ciao g
per me questa è una recensione seppur personale.è quello che mi piacerebbe altri provassero se ascoltassero questo cd.non sono una esperta in musica perciò mi limito a questo altrimenti trovo inutile copiare recensioni fatte da esperti ,tanto vale guardare e leggere dietro il o i cd

Re: ascolta ludovico einaudi

Posted: Thu May 10, 2007 9:27 am
by avrobay
gabris wrote:per me questa è una recensione seppur personale.è quello che mi piacerebbe altri provassero se ascoltassero questo cd.non sono una esperta in musica perciò mi limito a questo altrimenti trovo inutile copiare recensioni fatte da esperti ,tanto vale guardare e leggere dietro il o i cd
Hai compreso perfettamente il senso di questa sezione del forum ]http://artlab.tuttologia.com/estesie[/url]

Re: ascolta ludovico einaudi

Posted: Thu May 10, 2007 6:43 pm
by Melquiades
gabris wrote:l cd è divenire di Ludovico Einaudi.genere definito new age,ma io preferisco non definire ma solo ascoltare. lasciarti andare al fluire delle emozioni e dei pensieri e a immaginare suoni oltre al suono ]

Grazie delle tue impressioni personali: lo ascolterò senz'altro :)

Virginia Astley - Some Small Hope - Vocals: David Sylvian

Posted: Fri Jun 08, 2007 12:31 pm
by avrobay
Voglio parlarvi di una canzone scritta da Virginia Astley. Si chiama "Some Small Hope" ed è del 1986. Fa parte di un album che potrei benissimo dimenticare se non fosse appunto per questo suo singolo brano che in quattro minuti di ascolto ci regala due momenti di pura grazia. E lo fa con noncuranza, come se mettere una nota accanto all'altra fosse una cosa da niente.
Inizia con un semplicissimo arpeggio, una voce lieve che sembra quella di Cosette in Les Miserables, il ritmo e la cadenza di Adeste Fideles. E' tutto così prevedibile. Si sarebbe tentati di non proseguire ma ci perderemmo la strofa di David Sylvian che arriva dopo neanche un minuto:

Why must all the days be dark?
Can no one ever escape their fears?
Could we ever feel such a sad despair
With just one small hope?

Impossibile restare indifferenti. E ti viene da pensare: se avessi questa voce passerei il mio tempo a cantare. Non farei altro.
Sì, era questo il primo dei due momenti memorabili. Il secondo momento arriva proprio alla fine del brano ed è la ripetizione variata di tre note cantate, sospese senza mai risolvere. Potremmo definire quella successione un canone anomalo perpetuo e imperfetto. Un cuscino sonoro su cui galleggiare, con piacere, anche all'infinito:

Now you've gone
Time will pass
Friends will leave
Close my eyes
Far away
Some small hope
Far away
Now you've gone
Time will pass
Friends will leave
I'll close my eyes
Far away


Virginia Astley
Some Small Hope - Vocals: David Sylvian
Album: Hope In A Darkened Heart 1986

Notte :)

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Re: Virginia Astley - Some Small Hope - Vocals: David Sylvia

Posted: Sat Jun 09, 2007 11:10 pm
by Ismene
avrobay wrote:Voglio parlarvi di una canzone scritta da Virginia Astley. Si chiama "Some Small Hope" ed è del 1986.
Vorrei ringraziare Avro per questa segnalazione.
Poche volte capita di essere accompagnati per mano così bene nell'ascolto di un brano di musica...
L'ho ascoltato stamattina, seguendo quella traccia; troppo spesso sentiamo la musica con distrazione, e va bene anche così... ma ogni tanto è bello fermarsi ad "ascoltare".. Molto d'effetto il contrasto tra la grazia di questa voce così delicata ed il suono "sintetico" dell'arpeggio. Un brano che, alla prima occasione, utilizzerò per il teatro.
Grazie, è bello iniziare la mattina con una "piccola speranza" :)

Posted: Wed Jun 13, 2007 12:33 pm
by theBlack
avrobay wrote:Segnalo un CD che ancora non c'è ma che potrebbe arrivare presto. La voce è quella di Esmee Denters, una ragazzina che per ora si limita a cantar seduta davanti al suo computer:
http://www.youtube.com/profile%3Fuser%3Desmeedenters

Ascoltatela: http://www.youtube.com/watch?v=TXvQxKS3czg


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finalmente l'ho trovato... te la ricordi vero?
Justin Timberlake, che ha da poco fondato una sua casa discografica, ha già iniziato a riempire la sua scuderia con una cantante 18enne di YouTube.

"In una notizia davvero inaspettata per tutti gli utenti di YouTube, sono orgoglioso di annunciare che Esmee Denters ha firmato con la Tennman Records e sarà in tour con me quest'estate", questa è stata la dichiarazione di Justin.
"Esmee è un vero talento e non vedo l'ora che il mondo la senta, ma i suoi fan su YouTube non si devono preoccupare: vi terremo informati su ogni passo."

La giovane cantante olandese era diventata infatti molto famosa su YouTube, dove i suoi video in cui cantava cover di Beyoncé, Alanis Morrissette e Alicia Keys (video qui sopra) avevano generato più di 21 milioni di visitatori.

La ragazza ha dichiarato: "Nessuna parola può esprimere quanto sia fantastico tutto ciò. Sono così eccitata! E' qualcosa che ho sempre sognato di fare, devo ringraziare YouTube e i suoi utenti per avermi dato l'opportunità di far sentire la mia voce al mondo. E devo ringraziare Justin, uno dei più grandi artisti del mondo, perchè ha creduto in me e ha fatto avverare un mio sogno."
clicca qui

Impressionato dal talento (effettivo) della fanciulla, Justin le ha fatto firmare un contratto da favola e ha deciso di portarla con sé nel suo tour estivo (già passato dalle nostre parti). Quando si dice un colpo di ...

From YouTube - Esmee with Justin