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Posted: Fri Mar 09, 2007 10:48 pm
by fiore
Si, io il primo effettivamente l'ho visto in bianco e nero

Posted: Sat Mar 10, 2007 1:58 am
by eno
Mancavo da molto su questo topic, e con piacere almio ritorno trovo due bei film che mi preparo a vedere, appena comprati, li vedrò entranbi, mi avete proprio motivato...
Posted: Fri Mar 16, 2007 11:35 am
by hellare
meigel wrote:hellare wrote:Le dirò.
Ci conto ]
Sono riuscito a recuperare
Wonder boys quindi le dico che concordo pienamente. Se io fossi napoletano lo definirei "apucundrioso". Intelligente e inaspettato. Grazie Meigel: una bella dritta. E mi piacerebbe, se ti capitasse di vederlo, sapere che ne pensi de
Il Compromesso; Douglas senior, il Kirk, diretto da uno dei registi più discussi del cinema americano: Elia Kazan. Pare sia addirittura stato uno dei delatori nel periodo McCarthy, il che ne fa oggi un nome sottaciuto e quasi dimenticato; eppure
La valle dell'Eden, Splendore nell'erba, Viva Zapata, Baby Doll, una filmografia ricca e varia.
Più andavo avanti con Wonder boys" più mi veniva in mente quel movie della fine anni 60.
Chissà che quel "Compromesso" del vecchio Kirk abbia a che fare con la scelta di Michael di interpretare tale personaggio che, anche se come ho detto non sono un suo fan, non mi sembra essere in linea con il suo abituale target di caratterizzazioni.
e...PS: ho pescato
"La casa dei matti" . Niente male. Raccoglie lo squallore e la disperazione di una guerra come quella cecena, scorticando sorrisi e impotenza.
Se riesci a vederti quel gioiellino francese anni 60, ne riparleremo. Può anche avergli offerto lo spunto, ma è assolutamente un altro pianeta. Forse datato, ma il filo conduttore ben scoperto, lì era la poesia.
Ciao
e...altro PS: ma non è piuttosto il topic dei film del cuore? Quelli che ci hanno dato qualcosa, come certi libri, e che viaggiano per sempre con noi?
Posted: Fri Mar 16, 2007 1:42 pm
by meigel
hellare wrote:Più andavo avanti con Wonder boys" più mi veniva in mente quel movie della fine anni 60.
Allora non posso perdermelo

... anche perchè di Kazan non so assolutamente nulla, tranne appunto la faccenda della sua attività con la commissione MacCarthy (se non ricordo male qualche anno fa fu anche contestato durante la consegna dell'oscar alla carriera)... ma pur non avendoli mai visti, so che alcuni suoi film sono nella storia del cinema (oltre quelli da te citati, "Fronte del porto", "Un tram chiamato desiderio"...).
hellare wrote:ma non è piuttosto il topic dei film del cuore? Quelli che ci hanno dato qualcosa, come certi libri, e che viaggiano per sempre con noi?
...si

...anche se non sono più tanto sicuro che siano loro a dare qualcosa a noi, piuttosto che il contrario. Voglio dire... comincio a pensare che spesso siamo noi che dentro ai film, ai libri, alle storie e ai personaggi, ci mettiamo dei pezzi nostri... ci sembra di ritrovarci in loro... magari pezzi importanti, che il regista (lo scrittore, lo sceneggiatore ecc) neanche avevano concepito... e allora questi film e questi libri, queste storie cominciano a viaggiare con noi...

Posted: Sat Mar 24, 2007 8:15 am
by meigel
hellare wrote:Ne approfitto subito. Tutti pazzi meno io
Film probabilmente francese della fine anni 60.
hellare wrote:e...PS: ho pescato "La casa dei matti" . Niente male. Raccoglie lo squallore e la disperazione di una guerra come quella cecena, scorticando sorrisi e impotenza.
Se riesci a vederti quel gioiellino francese anni 60, ne riparleremo. Può anche avergli offerto lo spunto, ma è assolutamente un altro pianeta. Forse datato, ma il filo conduttore ben scoperto, lì era la poesia.
Finalmente l'ho visto

E' stata un po' dura perchè l'ho visto in lingua originale e gran parte dei dialoghi l'ho persa (a parte Adolfo Celi che recita in inglese nel ruolo del comandante degli scozzesi... lui è comprensibilissimo

).
Ma la poesia l'ho colta... e il messaggio di feroce antimilitarismo pure. Grandiose le scene finali, quando un gruppo di "pazzi" si sveste dei costumi colorati, e torna a rinchiudersi... scavalcando cadaveri di soldati.
Chi sono i matti veri? Quelli che stanno in manicomio? Oppure quelli che si sparano addosso?
Andrebbe proprio visto in italiano
Ciao

Posted: Thu May 31, 2007 10:41 am
by meigel
Il grande freddo di Lawrence Kasdan
Con Tom Berenger, Glenn Close, Jeff Goldblum, William Hurt, Kevin Kline, Mary Kay Place, Meg Tilly, JoBeth Williams
USA, 1983
Un gruppo di amici, ex compagni dell'Università del Michigan ai tempi della contestazione, si ritrova in occasione del suicidio di uno di loro.
"Il Grande Freddo" è un bellissimo film sull'amicizia, ma non solo; è anche una storia sui temi del rimpianto, della disillusione, dell'identità e della difficoltà di vivere. Straordinario William Hurt nel cui sguardo triste sono come condensate le contraddizioni e le sofferenze degli altri personaggi.
Questo film fu un trampolino di lancio per la carriera di tutti i suoi interpreti, allora semi sconosciuti. Tutti tranne Kevin Costner, nei panni del suicida in alcuni flashback, che vennero poi eliminati durante il montaggio. Della sua interpretazione restano soltanto, sui titoli di testa, i primissimi piani di parti del suo corpo, che non lo ritraggono mai in viso.

Posted: Thu May 31, 2007 11:03 am
by Truzzo
meigel wrote:Il grande freddo di Lawrence Kasdan
Grande meigel!

Lo avevo dimenticato, eppure lo adoravo!
Di William Hurt hai già detto tu....magistrale!
Di Kevin Kostner, se non ricordo male, rivedo l'immagine delle sue scarpe...

.
E Tom Berenger che sale in auto saltando sulla leva del cambio...?
E che dire di Jeff Goldblum? E' il film che lo ha reso noto al pubblico ma rimane anche la sua più grande interpretazione.
Ne sono stati fatti innumerevoli remake (tra cui "Compagni di scuola", con Verdone), ma nessuno gli si è mai neanche lontanamente avvicinato, per spessore e profondità.
Posted: Thu May 31, 2007 10:59 pm
by Peterpan
Truzzo wrote:meigel wrote:Il grande freddo di Lawrence Kasdan
Grande meigel!

Lo avevo dimenticato, eppure lo adoravo!
Di William Hurt hai già detto tu....magistrale!
Di Kevin Kostner, se non ricordo male, rivedo l'immagine delle sue scarpe...

.
E Tom Berenger che sale in auto saltando sulla leva del cambio...?
E che dire di Jeff Goldblum? E' il film che lo ha reso noto al pubblico ma rimane anche la sua più grande interpretazione.
Ne sono stati fatti innumerevoli remake (tra cui "Compagni di scuola", con Verdone), ma nessuno gli si è mai neanche lontanamente avvicinato, per spessore e profondità.
Aggiungiamo anche che ti lascia una certa amarezza di fondo... bello il film, meno lo stato d'animo che ti resta dopo averlo visto.

Posted: Fri Jun 01, 2007 11:36 am
by Ian Malcom
Posterò in futuro scusate!
Posted: Fri Jun 01, 2007 11:46 am
by Ian Malcom
Idem!