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Posted: Wed Feb 22, 2006 6:11 am
by Ismene
Questo è nuovo, questo è nuovo!!
Devo per forza segnalarvelo... Ho scoperto da pochi giorni questa cantante STUPENDA... Madeleine Peyroux.. Una voce che ricorda in modo impressionante quella di Billie Holiday, ma con uno stile più suo. Morbido e dolce, gradevolissimo... Un disco rilassante.
Il titolo dell'album è Careless Love, ma vi consiglierei di sentire anche Dreamland...
E poi... guardatela! Non è carina???

Posted: Wed Feb 22, 2006 11:31 pm
by pippi
Ismene wrote:Questo è nuovo, questo è nuovo!!
Devo per forza segnalarvelo... Ho scoperto da pochi giorni questa cantante STUPENDA... Madeleine Peyroux.. Una voce che ricorda in modo impressionante quella di Billie Holiday, ma con uno stile più suo. Morbido e dolce, gradevolissimo... Un disco rilassante.
Per ora ho ascoltato solo Dance me to the end of love... bellissimo!
Grazie, Ismene! :-)
Posted: Fri Feb 24, 2006 1:19 am
by Noldotar
The Quintet',
Jazz at Massey Hall
Toronto, maggio 1953
Nome piuttosto spavaldo, per chi non è a conoscenza dei componenti de Il Quintetto.
C'è gente del calibro di Dizzy Gillespie, Max Roach, Bud Powell e Charlie Mingus e un certo "Charlie Chan" che, ascoltando bene, si riesce a capire che il suo vero nome è Charlie Parker.
L'album presenta un ottimo live di Jazz frenetico (il Bop), caratterizzato da sbalorditivi assoli dei cinque componenti e di ritmiche veramente impressionanti.
Degne di nota sono
Salt Peanuts,
Perdido e soprattutto la gillespieriana
Wee.
Un album per amanti del genere e per chiunque apprezzi i grandi tecnicismi di tromba, sax, basso, piano e batteria.
......Ciao
Posted: Mon Feb 27, 2006 12:25 pm
by sergiomac

Ciao ragà stasera unisco i due topic che riguardano la musica; perchè mentre lo stò ascoltando non posso esimermi dal segnalarvi fortemente
" Live To Tokio" di Michel Petrucciani fantastico romantico con i muscoli

...Ei Nold bellissima la tua segnalazione , ma lo sai che è uno dei quei dischi che ho prestato e che ancora aspetto la restituzione....per la miseria

......
Re: ......Ciao
Posted: Mon Feb 27, 2006 12:55 pm
by meigel
sergiomac wrote: 
Ciao ragà stasera unisco i due topic che riguardano la musica]
Bravo davvero Michel; adoro il suo fraseggio torrenziale e fantasioso, e soprattutto il suo suono pulito come pochi altri... grande perdita per il jazz.
Live in tokyo non lo conosco... ho cercato su amazon ma risulta non disponibile
ciao
Posted: Tue Feb 28, 2006 5:52 am
by Ismene
Noldotar wrote:The Quintet',
Jazz at Massey Hall
Toronto, maggio 1953
Davero MOLTO bello. Grazie, Nold!!

Posted: Wed Mar 01, 2006 7:06 am
by Ismene
In questo periodo un'attenzione particolare a "nuove" cantanti (nuove almeno per me....); vi segnalo la bravissima Karrin Allyson, ed il suo disco del 2001 "Ballads remembering John Coltrane".
In realtà la nostra Karrin "emerge" nel 1990 e incide il suo primo disco nel '92... Per questo disco, molto gradevole, riceve due nominations al Grammy.. Fosse soltanto per la scelta del repertorio, varrebbe la pena di sentirla. Una voce 'bianca' molto raffinata.
Comunque... questa è LEI:

... e questo è il disco....
Ditemi un po' che ne pensate! Ciao!!

Posted: Wed Mar 01, 2006 7:24 am
by Hartz
Ismene wrote:Ditemi un po' che ne pensate! Ciao!!
Ha indubbiamente una bella voce… ma non mi piace il genere… sorry
:vecchietto:
Posted: Wed Mar 01, 2006 8:04 am
by Ismene
Alla prossima prometto cambio genere..

Posted: Wed Mar 01, 2006 12:27 pm
by moondog
Ragazzi volevo consigliarvi un cd.
Trattasi di Field song di Mark Lanegan, ex cantante del gruppo degli Screaming trees.
Scioltosi il gruppo può concentrarsi ora sulla sua carriera in veste di solista e prendere parte a numerosi altri progetti e collaborazioni (due a caso: i Queens of the stone age e il duo "Gutter twins" con Greg Dulli degli Afghan whigs).
Ballate sofferte e malate in cui Lanegan sembra reclamare per se l'eredità di Nick Cave e di un certo Waits.
Una voce bellissima quella di Lanegan, e un disco , questo, in cui emerge tutta la sua maturità.
Forse qualche pecca a livello di produzione e arranngiamento...(se proprio si vogliono fare le pulci...) ma un disco che a me piace parecchio.
Se la rece ancora non vi stuzzica consiglio due pezzi propedeutici:
la cupa "one way street" e la più delicata "kimiko's dream house".
Molto bello anche l'ultimo "bubblegum" in cui è presente una maggiore varietà "umorale" e timbrica rispetto a questo Field song e che ben lascia sperare in un futuro ricco di buoni dischi per il nostro Mark.
ps. l'ho sentito dal vivo nella splendida cornice della Fortezza Albornoz a Urbino l'estate di tre anni fa accompagnato solamente da Nick olivieri e troy van leuween dei QOTSA alle chitarre acustiche...pelle d'oca.